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Pubblicato il: 05/08/2020    Segnala pagina su Facebook Segnala

DAL GS ARCONATESE INSULTI ALL’AMMINISTRAZIONE E OFFESE, MA IL COMUNE NON SI LASCIA INTIMIDIRE: FUORI SUBITO DALLO STADIO, VOGLIAMO UN CALCIO PULITO!

DAL GS ARCONATESE INSULTI ALL’AMMINISTRAZIONE E OFFESE, MA IL COMUNE NON SI LASCIA INTIMIDIRE: FUORI SUBITO DALLO STADIO, VOGLIAMO UN CALCIO PULITO!

Caldaia sostituita, fari riparati, gestione gratuita del campo e un nuovo pozzo d’acqua per abbattere i costi delle bollette: ecco tutto quello che l’Amministrazione ha fatto per il calcio in questi anni, altro che odio e vendette! Ma agli insulti e alle offese rispondiamo con i fatti, dimostrando come l’addio del Gsa sia il frutto di una decisione politica presa da chi comanda veramente all’interno dell’associazione sportiva.

Continuano a pronunciare parole irricevibili e offensive il presidente del Gs Arconatese, Alfonso Sannino, e il direttore generale, Vittorio Mantovani, nei confronti dell’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Sergio Calloni. Addirittura, nei giorni scorsi, un tifoso del “Gruppo Randa” ha insultato per strada l’Assessore all’Istruzione, Francesco Colombo, al quale va tutta la nostra solidarietà: si tratta di un episodio gravissimo, che dimostra ancora una volta le modalità arroganti di una società che evidentemente rifiuta il rispetto delle regole e non accetta di essere trattata al pari di tutte le altre associazioni locali.

La verità è che l’addio del Gsa al campo sportivo di via delle Vittorie era studiato a tavolino e preparato da tempo: a testimoniarlo è la richiesta di spostamento della sede legale della società datata 7 luglio 2020. In poche parole, mentre l’Amministrazione comunale trattava con l’associazione per individuare soluzioni per il bene dei giovani calciatori, i suoi dirigenti avevano già deciso di trasferirsi altrove. Una vera e propria scorrettezza, che testimonia come il Gsa ragioni non tanto per gli interessi dei suoi atleti, quanto per attaccare un’Amministrazione non gradita, rispondendo agli ordini di chi ha vergognosamente trasformato una squadra di calcio in uno strumento di lotta politica sulla pelle dei ragazzi.

Ma agli insulti e alla disonestà, questa Amministrazione comunale risponde con i fatti, dimostrando gli importantissimi sforzi compiuti dal Sindaco Sergio Calloni e dal Consigliere delegato alla Sport, Silvia Fontana, a favore della società di calcio:

- Negli ultimi 6 anni il Comune ha affidato direttamente, senza gara, la gestione esclusiva e gratuita del campo sportivo di via delle Vittorie al Gs Arconatese, senza richiedere neanche un euro di affitto;

- L’associazione calcistica ha goduto di oltre 42.000 euro all’anno di contributi pubblici, cioè di tutti gli arconatesi: circa 30.000 euro per il pagamento delle utenze (luce, acqua e gas) e 12.000 euro come contributo per le attività dell’associazione;

- Questa Amministrazione ha sostituito la caldaia della struttura in tempi rapidissimi, ha disposto la riparazione di tutti i fari non funzionanti del campo e ha mostrato la sua più ampia disponibilità nel completare gli interventi di messa a norma dell’impianto. Addirittura, il Sindaco e il Consigliere Fontana, mettendo da parte qualsiasi tipo di convinzione politica, hanno tifato assieme ai tifosi del gruppo Randa durante una partita dell’Arconatese, salutando e stringendo la mano a tutti i dirigenti;

- Le ultime disposizioni di legge non consentono più al Comune di affidare direttamente la gestione del campo da calcio, ma impongono che venga effettuata una gara ad evidenza pubblica per selezionare il nuovo gestore sulla base delle offerte presentate. In più, la legge vieta all’Amministrazione comunale di continuare a pagare le utenze dell’impianto sportivo (pena denuncia alla Corte dei Conti) perché si presuppone che una società che incassa soldi dalla gestione del campo debba essere in grado di pagare anche le bollette. Di questo il presidente, Alfonso Sannino, è stato informato tempestivamente;

- Nonostante le difficoltà, il Comune – in attesa di pubblicare il nuovo bando per la gestione del campo sportivo, che richiede tempo per essere preparato – ha concesso al Gs Arconatese la possibilità di continuare a gestire gratuitamente l’impianto di via delle Vittorie per un altro anno, fino al 2021, senza richiedere il pagamento di un canone d’affitto, così come accade in quasi tutti i Comuni. Non solo: il Consigliere Fontana si è attivato tempestivamente per garantire alla società che venissero completati i lavori di messa a norma dello stadio, in modo che l’associazione potesse usufruire di una struttura adeguata. E, come se non bastasse, l’Amministrazione ha offerto la sua disponibilità a erogare un contributo di 13.500 euro per sostenere le attività delle giovanili. Soldi che non possono più essere erogati “a pioggia”, ma che devono essere mirati a favorire lo sviluppo di progetti rivolti ai giovani calciatori;

- Ma c’è di più. Proprio per venire incontro alle esigenze dell’associazione, l’Amministrazione ha accelerato l’iter per la costruzione di un nuovo pozzo di prima falda, che avrebbe abbattuto di circa il 60% il costo delle utenze relative al consumo di acqua (5.000 euro a fronte di 12.500 euro). Un risparmio complessivo di ben 7.500 euro che, sommato al contributo di 13.500 euro, avrebbe portato nelle casse dell’associazione un totale di 21.000 euro.

Ma nonostante tutti gli sforzi compiuti, senza alcuna comunicazione preventiva in Comune, il Gsa ha deciso di lasciare il paese, accusando l’Amministrazione comunale di aver “tagliato i fondi” alla squadra di calcio. In realtà, piaccia o non piaccia, l’Amministrazione non ha tagliato nulla, ma ha semplicemente fatto rispettare la legge, senza cedere alle pressioni e ai ricatti.

Quel che è più clamoroso constatare è che era stato proprio il presidente del Gsa, Alfonso Sannino, ad accettare quanto previsto dalla legge – ovvero il mancato pagamento bollette del campo – con le seguenti parole: “Mi sembrava strano che voi le pagaste, perché in tutte le altre realtà che conosco le utenze sono a carico della società e poi il Comune riconosce una percentuale”.

Poi, evidentemente, sono arrivati ordini dall’alto che hanno imposto il dietrofront e hanno deciso che l’associazione doveva lasciare il paese. È l’ultimo episodio che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che chi comanda veramente all’interno del Gs Arconatese è una famiglia alla quale non interessa nulla del futuro dei giovani calciatori e dei tanti volontari che hanno fatto del calcio una passione, ma che piuttosto non perde occasione per fare la guerra a un’Amministrazione comunale che avrebbe come “colpa grave” quella di far rispettare la legge.

Questa Amministrazione, in realtà, è assolutamente serena e ha la coscienza a posto. Questa Amministrazione è orgogliosa e soddisfatta dell’intenso lavoro svolto dal Sindaco Calloni e dal Consigliere Fontana, che hanno dimostrato fino all’ultimo di saper difendere gli interessi del paese e non quelli di pochi privilegiati che, nonostante godano di sponsor da centinaia di migliaia di euro, pretendono ancora i soldi di tutta la comunità.

Questa Amministrazione non cede ai ricatti e prosegue sulla sua strada. Per questo motivo il Sindaco, Sergio Calloni, ha intimato alla società di rimuovere i suoi materiali all’interno del campo sportivo di via delle Vittorie entro il 30 agosto e di abbandonare l’impianto di via delle Vittorie entro il 16 settembre. Non c’è più spazio per comportamenti e atteggiamenti arroganti e intimidatori.

Il paese non ha bisogno di questo tipo di calcio, dietro al quale si celano trame e interessi. Il paese ha bisogno di sport sano, pulito, disinteressato. Ed è per questo che l’Amministrazione è già al lavoro per individuare soggetti a cui affittare il campo, previo pagamento di adeguato canone d’affitto, garantendo nel frattempo la manutenzione delle strutture e del manto erboso. Con la rassicurazione che, d’ora in avanti, tutte le associazioni sportive saranno finalmente trattate con uguale dignità e considerazione.

In allegato il comunicato stampa dell' Amministrazione comunale.