Realizzato nel 2008 dal maestro Marco Del Corso, il monumento in bronzo ripropone il quadro "L'Angelus" del pittore Jean François Millet, dipinto nel 1858-59.
L'opera rappresenta il mondo contadino nella sua straordinaria semplicità: l'uomo e la donna che nei campi si fermano al rintocco delle campane per una preghiera di ringraziamento.
Il monumento è collocato ai piedi del gelso, rarissimo esemplare di quello che un tempo era un vero tesoro per il territorio e l'economia del paese, in quanto le loro foglie erano l'alimento principale per l'allevamento del baco da seta.
A inizio Ottocento venne fatto un vero e proprio censimento, paese per paese, del numero di gelsi presenti, talmente importanti nell'economia del contado che persino il generale francese Giulaj, nel 1859, durante le guerre risorgimentali, raccomandò ai suoi soldati di rispettare i gelsi nel corso delle battaglie
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