Eretto nel 1851, per volontà dell'allora Parroco don Pietro Marinoni, a ricordo dei morti di peste dei secoli XVI e XVII.
Originariamente era ubicato in un appezzamento di terreno più interno e meta fissa delle "rogazioni"" (processioni periodiche propiziatorie proprie del mondo contadino).
Dal registro dei morti della Parrocchia di Arconate, nell'anno 1630, risulta che il primo morto di peste fu Melchiorre Morano, figlio di Tommaso, di anni 18, seguito da tutti gli altri membri della famiglia.
Dal documento si deduce che gli appestati venivano confinati fuori dal centro abitato: "no sono amministrati altri sacramenti per essere stati fuori alle capane".
Il prete annota che non venivano impartiti altri Sacramenti a eccezione della Penitenza, proprio perchè i malati venivano isolati nel luogo chiamato Lazzaretto.
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