Costruito da Carlo de Capitaneis, nipote di Ercole, nella prima metà del '600, entra per via ereditaria tra i beni della famiglia Taverna, a cui appartenne fino al 1873, quando fu acquistato da Filippo Villoresi, la cui famiglia ne fu proprietaria fino alla seconda metà del '900.
Sul retro della casa si estendeva un parco-giardino che arrivava fino all'attuale vicolo Goldoni. Di notevole interesse architettonico è il loggiato superiore. Al piano inferiore si può ammirare il portico a 5 arcate e 4 colonne e uno scalone che conduce al piano superiore.
Nell'edificio accanto, ora di proprietà privata, si trovavano la casa del fattore e i rustici con i pozzi, la ghiacciaia e il torchio.
Attualmente è sede del Municipio, via Roma.
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